Il fondo a sostegno dei soggetti in difficoltà

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Il Fondo per lo studio rappresenta  una garanzia che copre all’incirca il  70% di un finanziamento elargito in rate annui, di ammontare fino a  25 mila euro, in favore degli  studenti che appartengono alla fascia di  età compresa fra 18 e 40 anni consentendo loro, in tal modo di ottenere una laurea, imparare una lingua straniera, ottenere un dottorato di ricerca o fare un master. Tali finanziamenti presentano un piano di ammortamento che comincia ad entrare in vigore dopo trenta mesi dal momento in cui il finanziamento viene erogato. Altro interessante intervento è quello che riconosce l’istituzione di un fondo in favore di genitori che versano in una condizione di precariato oppure di disoccupazione dando una dote ai datori di lavori, i quali sono incentivati ad assumere il personale che fa riferimento a tale categoria sociale di individui inserendoli all’interno del proprio organico di azienda mediante un contratto a tempo indeterminato, pure a tempo parziale. La somma che viene erogata in favore del  datore di lavoro è di  5.000,00 per ciascuna  assunzione sino al limite di cinque nomine per ciascuno singolo datore di lavoro.

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Ma adesso vediamo quali sono le persone che possono godere di tale beneficio. Innanzitutto i giovani di  età inferiore a 35 anni; genitori di figli minori legittimi, naturali o adottivi, ovvero affidatari di minori; occupati con rapporto di lavoro subordinato (non a tempo indeterminato) o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Ovvero disoccupati iscritti a un centro pubblico per l impiego in seguito alla cessazione di un rapporto di lavoro precario. I Datori di lavoro  possono usare  dei fondi  messi a disposizione del fondo nelle seguenti ipotesi se l’assunzione rappresenta l’esecuzione di un’imposizione della legge oppure dalla contrattazione collettiva nazionale oppure se il datore di lavoro aveva licenziato per giusta causa o per una riduzione dei dipendenti. Non si può beneficiare della dote se il datore di lavoro nel semestre precedente aveva licenziato del personale per giusta causa o per riduzione del personale, tranne per il caso in cui  l’assunzione sia orientata all’acquisizione di competenza principalmente diversi da quelle dei lavoratori sospesi o in riduzione di orario.  Se invece il lavoratore viene licenziato 6 mesi prima dall’assunzione da un’azienda collegata da con profili e ambiti economici affini alla prima, allora il datore che assume ha diritto alla dote che può essere ottenuto anche nel caso in cui abbia ottenuto dei benefici che derivano da  altri contributi e sgravi fiscali che sono previsti dalle norme vigenti nel nostro ordinamento. Per riconoscere la dote è indispensabile registrarsi alla  “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, realizzata proprio dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale. Si raccomanda di effettuare la registrazione dopo che sarà pubblicato un avviso specifico sulla  sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. In ogni modo, al momento bisogna dire che è possibile richiedere all’ dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale il Codice di identificazione personale (PIN), entrando nel portale dell’ente oppure chiamando il numero verde 803.164; il PIN consente di fruire dei principali servizi telematici dell’Istituto, compresa l’iscrizione a questa nuova Banca dati. Per ottenere il trasferimento della dote in loro favore, i datori di lavoro che assumano i giovani iscritti nella Banca dati compileranno apposita istanza on-line, mediante il modulo disponibile presso il Cassetto previdenziale delle Aziende del sito dell’Inps.

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